Biography
A biographical profile from Casale Monferrato to Turin, and finally to Il Romito, the villa in the Monferrato hills.
Matilde Izzia di Ricaldone
Painter
Pittrice
Peintre
Pintora
Malerin
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Painter, writer, teacher, and illustrator, Matilde Izzia di Ricaldone shaped a private and intensely chromatic world between Turin and Monferrato.
Pittrice, scrittrice, docente e illustratrice, Matilde Izzia di Ricaldone ha costruito tra Torino e il Monferrato un universo privato, colto e intensamente cromatico.
Peintre, écrivaine, enseignante et illustratrice, Matilde Izzia di Ricaldone a façonné entre Turin et le Monferrato un monde intime, cultivé et intensément chromatique.
Pintora, escritora, docente e ilustradora, Matilde Izzia di Ricaldone construyó entre Turín y el Monferrato un universo íntimo, culto e intensamente cromático.
Malerin, Schriftstellerin, Lehrerin und Illustratorin: Matilde Izzia di Ricaldone schuf zwischen Turin und dem Monferrato eine persönliche, gebildete und farbintensive Welt.
matildeizziadiricaldone.com
Matilde Izzia di Ricaldone was born in Casale Monferrato on February 10, 1931, to Francesco Emanuele and Caterina Elisabetta Grillo. From her family she inherited an artistic inclination that had been present for generations, and in this receptive environment her visual and literary imagination emerged early through drawings, paintings, a novel titled L'esilio, and a collection of stories titled Il mattino.
She moved to Turin to continue her studies and, in 1949, graduated with top marks from the Liceo Artistico of the Accademia Albertina. In the same period she won a teaching post in drawing for Italian secondary schools. During her youth she also painted frescoes and decorative panels for churches and theatres in Piedmont, Liguria, and Lombardy.
In 1950 Noemi Gabrielli, Superintendent for the Artistic Heritage of Piedmont, selected her as a collaborator for the Eucharistic Congress exhibition at Palazzo Chiablese. After distinguishing herself in a free course connected to the natural sciences, she received another important assignment: anthropological illustrations for the Enciclopedia di Scienze Naturali published by the Istituto Geografico De Agostini.
Her Accademia teacher Francesco Menzio introduced her to the artistic circle of the "Six Painters of Turin". Menzio, Guido Capra, and Carlo Carrà were among the figures from whom she learned, before moving toward the experiments she considered necessary for her own pictorial formation. In Turin she also followed the teaching of the sculptor Guido Capra, a pupil of Leonardo Bistolfi, who dedicated to her a portrait in painted terracotta.
She opened a painting studio in via Cigliano, on the bank of the Po, and taught art education at the Goffredo Mameli middle school in Turin. Alongside teaching, she exhibited in Italy and abroad, then gradually withdrew to her solitary villa in the hills of Monferrato, where she devoted herself to study, research, and a large body of oil paintings and drawings organized in several cycles.
More attentive to the inner logic of her art than to market trends or external movements, she developed a refined and energetic language. Her still lifes and figures are essential, evocative, and vigorous, marked by a precise feeling for color, rhythm, and movement.
Matilde Izzia di Ricaldone nasce a Casale Monferrato il 10 febbraio 1931 da Francesco Emanuele e Caterina Elisabetta Grillo. Dalla famiglia eredita un'inclinazione artistica coltivata da generazioni, e in questo clima favorevole manifesta presto una sensibilità pittorica e letteraria: disegni, pitture, il romanzo L'esilio e la raccolta di novelle Il mattino.
Trasferitasi a Torino per proseguire gli studi, nel 1949 si diploma a pieni voti al Liceo Artistico dell'Accademia Albertina e ottiene la cattedra di Disegno negli istituti superiori italiani. Negli anni giovanili realizza affreschi e pannelli decorativi in chiese e teatri del Piemonte, della Liguria e della Lombardia.
Nel 1950 Noemi Gabrielli, Soprintendente ai Beni Artistici del Piemonte, la sceglie come collaboratrice per l'allestimento dell'Esposizione del Congresso Eucaristico a Palazzo Chiablese. In seguito, dopo essersi distinta in un corso libero applicato alle scienze naturali, riceve l'incarico di illustrare con disegni di antropologia l'Enciclopedia di Scienze Naturali dell'Istituto Geografico De Agostini.
Il suo maestro all'Accademia, Francesco Menzio, la introduce nell'ambiente artistico dei "Sei pittori di Torino". Menzio, Guido Capra e Carlo Carrà sono tra i riferimenti dai quali apprende, prima di prendere una strada autonoma fatta di esperimenti indispensabili alla propria formazione. A Torino segue anche gli insegnamenti dello scultore Guido Capra, allievo di Leonardo Bistolfi, che le dedica un ritratto in terracotta dipinta.
Apre uno studio di pittura in via Cigliano, sulla riva del Po, e insegna educazione artistica presso la scuola media Goffredo Mameli di Torino. Accanto all'insegnamento affronta mostre personali e collettive in Italia e all'estero, per poi ritirarsi nella villa sulle colline del Monferrato, dove si dedica allo studio, alla ricerca e a un'ampia produzione di oli e disegni articolata in diversi cicli.
Più attenta alla logica interna della propria arte che alle correnti e al mercato, elabora un linguaggio raffinato e vigoroso. Le sue nature morte e le sue figure hanno forza essenziale e suggestiva, con un preciso senso del colore, del ritmo e del movimento.
Née à Casale Monferrato le 10 février 1931, Matilde Izzia di Ricaldone hérite de sa famille une inclination artistique cultivée depuis plusieurs générations. Très tôt, cette sensibilité se manifeste dans le dessin, la peinture et l'écriture.
Formée à Turin, elle obtient en 1949 son diplôme au Liceo Artistico de l'Accademia Albertina avec les meilleures notes. Elle enseigne le dessin, réalise des fresques et panneaux décoratifs, puis collabore avec Noemi Gabrielli pour l'exposition du Congrès eucharistique au Palazzo Chiablese.
Son parcours croise Francesco Menzio, Guido Capra et Carlo Carrà. Elle ouvre un atelier via Cigliano, au bord du Pô, expose en Italie et à l'étranger, puis se retire au Romito, villa sur les collines du Monferrato, où elle développe une production abondante d'huiles et de dessins.
Plus attentive à la logique intérieure de sa peinture qu'aux modes du marché, elle construit un langage raffiné et vigoureux, marqué par la couleur, le mouvement et l'intensité des figures.
Matilde Izzia di Ricaldone nació en Casale Monferrato el 10 de febrero de 1931. De su familia heredó una vocación artística cultivada durante generaciones, que se manifestó pronto en el dibujo, la pintura y la escritura.
Se formó en Turín y en 1949 se graduó con la máxima calificación en el Liceo Artistico de la Accademia Albertina. Enseñó dibujo, realizó frescos y paneles decorativos, y colaboró con Noemi Gabrielli en la exposición del Congreso Eucarístico en Palazzo Chiablese.
Su recorrido artístico se vinculó a Francesco Menzio, Guido Capra y Carlo Carrà. Abrió un estudio en via Cigliano, a orillas del Po, expuso en Italia y en el extranjero, y más tarde se retiró al Romito, villa en las colinas del Monferrato, donde desarrolló una amplia producción de óleos y dibujos.
Más atenta a la lógica interna de su arte que a las corrientes del mercado, elaboró un lenguaje refinado y vigoroso, definido por el color, el movimiento y la fuerza de sus figuras.
Matilde Izzia di Ricaldone wurde am 10. Februar 1931 in Casale Monferrato geboren. Aus ihrer Familie übernahm sie eine über Generationen gepflegte künstlerische Neigung, die sich früh im Zeichnen, Malen und Schreiben zeigte.
In Turin ausgebildet, schloss sie 1949 das Liceo Artistico der Accademia Albertina mit Bestnoten ab. Sie unterrichtete Zeichnen, schuf Fresken und dekorative Tafeln und arbeitete mit Noemi Gabrielli an der Ausstellung des Eucharistischen Kongresses im Palazzo Chiablese.
Ihr Weg war mit Francesco Menzio, Guido Capra und Carlo Carrà verbunden. Sie eröffnete ein Atelier in der via Cigliano am Po, stellte in Italien und im Ausland aus und zog sich später nach Il Romito zurück, der Villa in den Hügeln des Monferrato, wo zahlreiche Ölgemälde und Zeichnungen entstanden.
Unabhängiger von Marktströmungen als von der inneren Logik ihrer Kunst, entwickelte sie eine verfeinerte und kraftvolle Bildsprache, getragen von Farbe, Bewegung und der Intensität ihrer Figuren.
Her work received favorable attention from critics and cultural figures including Oscar Ghez, president of the Petit Palais Museum in Geneva; Noemi Gabrielli; Marziano Bernardi of La Stampa; Giovanni Viarengo; Giovanna Barbero; Aldo Passoni; Angelo Mistrangelo; A. Minucci; Carlo Navone; Vittorio Bottino; Albino Galvano; and A. Peillez.
Oil painting became her most congenial expressive medium: a way to narrate herself, her rooms, her figures, and her inner landscape. Her works entered Italian and international collections and have been catalogued by museums, galleries, and academies across Europe.
La sua opera riceve giudizi favorevoli da critici e personalità culturali tra cui Oscar Ghez, presidente del Museo Petit Palais di Ginevra; Noemi Gabrielli; Marziano Bernardi de La Stampa; Giovanni Viarengo; Giovanna Barbero; Aldo Passoni; Angelo Mistrangelo; A. Minucci; Carlo Navone; Vittorio Bottino; Albino Galvano; e A. Peillez.
Immersa in queste attività culturali, sceglie la pittura a olio come mezzo espressivo più congeniale, capace di raccontare se stessa e il proprio mondo. Le sue opere fanno parte di collezioni italiane e straniere e sono catalogate presso musei, gallerie e accademie europee.
Son œuvre a reçu des jugements favorables de critiques et personnalités telles qu'Oscar Ghez, Noemi Gabrielli, Marziano Bernardi, Giovanni Viarengo, Giovanna Barbero, Aldo Passoni, Angelo Mistrangelo, Albino Galvano et d'autres.
La peinture à l'huile fut son moyen d'expression privilégié. Ses œuvres sont présentes dans des collections italiennes et étrangères et recensées auprès de musées, galeries et académies européennes.
Su obra recibió valoraciones favorables de críticos y figuras culturales como Oscar Ghez, Noemi Gabrielli, Marziano Bernardi, Giovanni Viarengo, Giovanna Barbero, Aldo Passoni, Angelo Mistrangelo, Albino Galvano y otros.
La pintura al óleo fue su medio expresivo más propio. Sus obras forman parte de colecciones italianas y extranjeras y están catalogadas en museos, galerías y academias europeas.
Ihr Werk fand Anerkennung bei Kritikern und Kulturpersönlichkeiten wie Oscar Ghez, Noemi Gabrielli, Marziano Bernardi, Giovanni Viarengo, Giovanna Barbero, Aldo Passoni, Angelo Mistrangelo, Albino Galvano und anderen.
Die Ölmalerei wurde zu ihrem bevorzugten Ausdrucksmittel. Ihre Werke befinden sich in italienischen und internationalen Sammlungen und sind bei Museen, Galerien und Akademien in Europa verzeichnet.
Archive structure
Struttura dell'archivio
Structure des archives
Estructura del archivo
Archivstruktur
A biographical profile from Casale Monferrato to Turin, and finally to Il Romito, the villa in the Monferrato hills.
The full artistic production: more than three hundred works to explore.
A timeline of personal, collective, and posthumous exhibitions.
Un profilo biografico da Casale Monferrato a Torino, fino al Romito, la villa sulle colline del Monferrato.
L'intera produzione artistica: oltre trecento opere da visionare.
Una cronologia di esposizioni personali, collettive e postume.
Un parcours de Casale Monferrato à Turin, jusqu'au Romito, la villa sur les collines du Monferrato.
L'ensemble de la production artistique: plus de trois cents œuvres à parcourir et contempler.
Une chronologie d'expositions personnelles, collectives et posthumes.
Un recorrido desde Casale Monferrato hasta Turín, y finalmente al Romito, la villa en las colinas del Monferrato.
La producción artística completa: más de trescientas obras para consultar y admirar.
Una cronología de exposiciones individuales, colectivas y póstumas.
Ein Lebensweg von Casale Monferrato nach Turin und schließlich zum Romito, der Villa in den Hügeln des Monferrato.
Das gesamte künstlerische Schaffen: über dreihundert Werke zum Entdecken und Betrachten.
Eine Chronologie persönlicher, gemeinschaftlicher und posthumer Ausstellungen.
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